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  • Hastings Funch posted an update 4 months, 2 weeks ago

    Il farmaco richiede prescrizione medica nella formulazione da 120 mg (come Xenical o Beacita), ma è disponibile anche in versioni più “leggere” (60 mg) acquistabili senza ricetta (Alli, Beacita).Gli effetti collaterali più comuni riguardano il sistema gastrointestinale, come feci oleose, diarrea e flatulenza con perdite, soprattutto se la dieta è particolarmente ricca di grassi. Affrontare il sovrappeso e l’obesità, condizioni di crescente impatto sulla salute e sulla società, richiede una conoscenza approfondita di tutte le strategie di trattamento disponibili. In conclusione, i farmaci da banco possono offrire un aiuto nella perdita di peso, ma devono essere usati con cautela e sotto consiglio medico.

    Le terapie con l’utilizzo di un farmaco per il trattamento dell’obesità sono da utilizzare solo come ultimo trattamento dopo che esercizio, dieta, terapia psicologica e prodotti naturali non hanno contribuito ad una perdita sostanziale di peso. Se cerchi una terapia farmacologica contro l’obesità, quindi con l’utilizzo di farmaci, devi sapere che può essere prescritta solo da un medico specializzato per pazienti obesi o in sovrappeso con BMI ≥ 30 kg/m2. La nuova generazione di farmaci per la perdita di peso ha rappresentato una svolta nel trattamento dell’obesità e del diabete. In sintesi, i cosiddetti “farmaci danesi per dimagrire” identificano soprattutto i medicinali a base di semaglutide e liraglutide sviluppati da Novo Nordisk, che hanno rivoluzionato l’approccio farmacologico all’obesità grazie a un’efficacia significativa sulla perdita di peso e a benefici metabolici e cardiovascolari documentati. In Italia e in Europa, Wegovy è il farmaco specificamente autorizzato per il trattamento dell’obesità a base di semaglutide, mentre Saxenda è autorizzato come liraglutide per la perdita di peso.

    I migliori consigli su prodotti di tecnologia, moda, casa, cucina e tempo libero Secondo l’ufficio studi Coop, nel 2024 la spesa è ammontata a 115 milioni, oltre il doppio rispetto a un anno prima. Il rapporto Aifa 2024 registra una crescita annua del 78% delle ricette bianche (questi farmaci sono gratuiti solo per i diabetici, ndr) e un forte aumento del commercio di farmaci illegali. I farmaci dimagranti, quindi, andrebbero considerati come uno strumento per costruire stili di vita più sani e non come uno strumento unico. L’effetto dei farmaci, in sostanza, svanisce in assenza di correttivi allo stile di vita. L’effetto di tali prodotti è conclamato e il contributo al dimagrimento è evidente.

    L’efficacia delle nuove molecole come semaglutide, tirzepatide e saxenda ha segnato un punto di svolta nella gestione farmacologica del sovrappeso patologico. I farmaci per dimagrire – anche detti farmaci anti-obesità – sono medicinali approvati per aiutare le persone in sovrappeso o obese a ridurre il peso corporeo. Purtroppo però, nei casi più gravi non sono sufficienti a raggiungere una perdita di peso significativa, e quindi il medico può valutare l’utilizzo di farmaci per dimagrire.

    Si tratta sicuramente di tendopoli che tuttavia dovranno essere confermate da ulteriori studi in grado di stabilire la relazione causa-effetto tra l’uso del farmaco e gli effetti riscontrati. Secondo uno studio condotto su più di due milioni di diabetici negli Usa potrebbero ridurre il rischio di sviluppare 42 condizioni di salute (ma aumentare il rischio per altre 19). Di questi farmaci si discute anche per i limiti e per gli effetti collaterali, di cui non si sa ancora tutto.

    La semaglutide e gli altri principi attivi alla base di questi farmaci sono molecole che fanno parte della categoria degli “agonisti del recettore del Glp-1”, usate da diversi anni per la cura del diabete di tipo 2. La realizzazione di questo integratore ha richiesto diversi anni di studio da parte del produttoree, intenzionato a creare un prodotto naturale privo di controindicazioni ed effetti collaterali. Il produttore consiglia anche di associare all’integratore una dieta e degli esercizi fisici che, per quanto non necessari, possono comunque amplificarne gli effetti Questo integratore rappresenta una delle pillole più potenti che puoi trovare in farmacia e   favorisce la perdita di peso anche senza ricorrere alla palestra e/o a diete troppo drastiche. Simone Biles, 28 anni, non assume Mounjaro, ma ha deciso di legarsi all’azienda farmaceutica Eli Lilly dopo che la madre ha iniziato la terapia per il diabete di tipo 2. Integrare proteine, sollevare pesi, dormire a sufficienza e gestire lo stress non sono più “consigli opzionali”, ma la tua nuova terapia quotidiana per evitare l’effetto rebound e proteggere la tua salute futura.

    Secondo le statistiche ufficiali italiane, 3 adulti italiani su 10 sono in sovrappeso e 1 è obeso. Ecco che, quindi, sono state selezionate sostanze vegetali dalla comprovata efficacia che non fanno male alla salute ma hanno solo effetti benefici (tranne che ovviamente in caso di allergie conclamate). Tuttavia, questo sciroppo è in grado anche di combattere un altro aspetto che spesso ostacola la perdita di peso, ossia la ritenzione idrica.

    Tra le avvertenze principali segnaliamo il fatto che questi farmaci possono alterare l’assorbimento di altri farmaci assunti per bocca, a causa del rallentamento dello svuotamento gastrico e della diarrea. Specialmente quando si inizia la terapia si può soffrire di vomito e diarrea, e a volte anche senso di debolezza e perdita di capelli che può indurre chi comincia il trattamento a interromperlo già nelle prime settimane. Anche con Mounjaro l’effetto sul dimagrimento nei  diabetici sovrappeso o obesi è leggermente inferiore. Anche questo farmaco si assume con un’iniezione sottocutanea settimanale a dosaggio massimo di 15 mg (partendo da una dose di 2,5 mg da aumentare ogni 4 settimane). Nata con il nome di Ozempic per il trattamento del diabete, nel 2022 è stata autorizzata nella Ue anche come dimagrante con il nome di Wegovy (ma è la stessa molecola).

    Un adeguato supporto educativo e psicologico, integrato nel percorso terapeutico, può aiutare a gestire meglio questi aspetti e a mantenere un rapporto più equilibrato con il proprio corpo e con la terapia. Al momento, si tratta di un segnale in valutazione e non di un rischio dimostrato, ma conferma la necessità di un monitoraggio continuo e di una comunicazione trasparente tra medici, pazienti e autorità regolatorie. Per questo motivo, tali farmaci sono controindicati in persone con storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o con sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2 (MEN2).